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   Ultime notizie Minimize
Decreto approvazione Statuto Nuovo IMaie - Friday, December 03, 2010

Gentile Presidente Miccichè,
alcune sintetiche considerazioni sulla prima riunione del Comitato consultivo.

 La prima: tra le ragioni del malfunzionamento degli organi e della vita interna del vecchio Imaie c'è stata sicuramente anche l'assenza di regole precise e condivise. A fronte, invece, della presenza di norme di legge vincolanti.
In occasione della nascita del Nuovo Imaie, dobbiamo continuare a fare i conti con le vecchie e le nuovissime norme, anch'esse vincolanti per la stesura del nuovo statuto e del nuovo regolamento interno.
Nella prima riunione del Comitato consultivo del 1 dicembre, abbiamo preso atto che l'ultimo decreto legge (30-4-2010) detta norme precise che hanno automaticamente dato vita ad uno statuto ritenuto non condivisibile da alcune delle associazioni presenti. Mi riferisco, ad esempio, alla pesante presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di ben tre ministeri (Beni culturali, Lavoro ed Economia) che controlleranno e, soprattutto, dovranno approvare "... lo statuto, e ogni successiva modificazione, il regolamento elettorale e di attuazione dell'articolo 7 della legge n.93 del 1992".
E' normale che la vita di un Istituto privato sia sottoposta, non solo al comprensibile controllo, ma anche all'approvazione da parte dello Stato e, soprattutto, del Governo (quale la Presidenza del Consiglio)?
La sensazione è che non esistano, al momento, grandi spazi di autonoma manovra e di libera discussione sui temi della difesa del diritto connesso e della categoria degli artisti interpreti ed esecutori.
Il rischio è quello che il dibattito con e tra gli artisti sia marginale rispetto a tutto ciò che è già stato deliberato altrove.
Noi artisti, interpreti ed esecutori, conosciamo bene la differenza tra l'essere protagonisti, comprimari o comparse.
Qual'è il nostro ruolo effettivo nella nascita del Nuovo Imaie?

 La seconda: il Comitato consultivo è stato riunito con poche e precise regole. Una di queste è l'accreditamento delle associazioni e dei sindacati che parteciperanno ai lavori. Già dalla prima riunione questa regola non è stata rispettata e intorno al tavolo si sono seduti i rappresentanti di associazioni e sindacati che non hanno fornito i documenti comprovanti i requisiti richiesti.
" Che ci vogliamo fare? Siamo in Italia!". Non vorrei ascoltare mai più una battuta come quella che ha circolato al tavolo e nel corridoio dell'Imaie e chiedo formalmente, perciò, che alla prossima riunione partecipino esclusivamente le associazioni e i sindacati accreditati.

 La terza : non sapendo precisamente cosa e quanto si possa modificare nella definizione di interprete primario e comprimario, mi chiedo perchè non potremmo usare i parametri usati altrove in Europa. Mi riferisco al minutaggio.
E perché si continua a usare la formula "artista professionista" in contrapposizione a "artista non professionista". Normalmente un artista può essere dilettante o professionista, ma se è detentore di un diritto basato sulla commercializzazione di un'opera, cessa automaticamente d' essere dilettante. Quindi, ai fini dell'Imaie, un artista è sempre e solo un professionista. C'è da capire se è un professionista che versa i contributi e avrà una pensione Enpals o, se, ad esempio è un avvocato (come è successo a lei, avvocato Micciché col film di Francesco Nuti) che è iscritto ad un albo professionale e che godrà di una pensione con altro istituto previdenziale. L'esperienza che sto facendo, come Presidente della Fondazione Piccolomini che assegna, tramite un bando annuale, aiuti economici agli artisti drammatici anziani ed indigenti, mi ha insegnato che la ricerca e l'utilizzo di più parametri non è cosa impossibile.

 La quarta: scorrendo il piano di attività del Comitato consultivo ho letto che " le associazioni potranno direttamente curare la raccolta delle iscrizioni" garantendo la veridicità della documentazione raccolta e trasmettendo il tutto agli uffici del nuovo Imaie.
Non mi sembra, per una serie di motivi, che le associazioni possano sostituirsi al lavoro degli uffici dell'Istituto. Se ne riparlerà.

Benedetta Buccellato

Segretario ApTI Associazione per il Teatro Italiano
 

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Convocazione prima riunione del Comitato Consultivo - Friday, November 12, 2010

Il presidente del nuovo IMAIE, Andrea Miccichè, informa che è stata convocata, per il 1 Dicembre 2010, presso la sede di IMAIE in Liquidazione, sita in Roma, in via Piave 66, la prima riunione del Comitato Consultivo, ai sensi dell’art. 35 dello statuto.

Le organizzazione sindacali maggiormente rappresentative e firmatarie dei contratti collettivi di lavoro, nonché le associazioni di artisti interpreti esecutori, che annoverano tra i propri iscritti oltre 200 artisti professionisti, sono state chiamate a discutere il seguente o.d.g.:

1. Programmazione delle attività fino all’avvio delle procedure per indire le elezioni con indicazione di tempistiche e risoluzione criticità;

2. Confronto su ipotesi criteri di ripartizione compensi settore audiovisivo e musicale;

3. Rendiconto attività fino ad ora espletate.

Oltre alla verbalizzazione della seduta, che sarà pubblicata sul sito del nuovo IMAIE, sarà effettuata la registrazione fonografica della riunione che sarà messa a disposizione dei partecipanti, delle associazioni a cui fanno riferimento e dei futuri soci iscritti al nuovo IMAIE.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare il nuovo IMAIE all’indirizzo di posta elettronica info@nuovoimaie.it.

 

Statuto Nuovo IMAIE - Thursday, November 11, 2010

Statuto Nuovo Imaie

File pdf dello Statuto del NUOVOIMAIE

 

 

L'avv.Andrea Miccichè scrive... - Tuesday, November 02, 2010

Abbiamo ricevuto numerose domande dai colleghi sul destino dell'Imaie. Pubblichiamo, quindi, la lettera dell'avv. Andrea Miccichè, presidente di Nuovo Imaie,pervenuta alla nostra Associazione in cui, tra l'altro, si specifica il significato del cosiddetto "VOTO PESANTE".

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Riconoscimento Nuovo Imaie - Thursday, October 14, 2010

 Nuovo IMAIE

 Indirizzo : via Piave, 66 – 00187 Roma

 Email: info@nuovoimaie.it

 Tel : +390646208511

 Fax : +390646208501

 Sito : www.nuovoimaie.it

 

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Comunicato Unitario OOSS sull'IMAIE - Wednesday, April 28, 2010

Pubblichiamo il comunicato congiunto delle tre maggiori sigle Sindacali dopo l'incontro avuto con i Commissari liquidatori dell'Imaie...

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   IMAIE cronistoria per quanti ancora non sanno Minimize

 Il 25 ottobre 2007 il Direttore Generale dell’IMAIE, Maila Sansaini, presentava al Consiglio di Amministrazione (CdA) un dossier raccolto dagli uffici preposti riguardo irregolarità nella rendicontazione di progetti oggetto di finanziamento da parte dell’Istituto nell’ambito delle attività di promozione previste dall’art.7 L.92/93 in favore delle categorie artistiche. La conseguente delibera, adottata a maggioranza dal CdA, di procedere a presentare denuncia presso la Procura della Repubblica per il reato di tentata truffa ai danni dell’IMAIE, apre una crisi senza precedenti all’interno degli organi collegiali dell’Istituto.

Ai reati ipotizzati nella relazione presentata al CdA se ne somma subito un altro, durante la notte vengono violati i sistemi informatici dell’istituto per prelevare  il documento che dettagliava quanto emerso sulle presunte frodi. 
La Magistratura comincia il suo lavoro.

 Dal gennaio 2008 le attività decisionali del CdA subiscono una lenta e progressiva paralisi a causa di veti incrociati e reciproche accuse tra le componenti artistiche Audiovisiva e Musicale da una parte e tra le diverse componenti sindacali dall’altra. (CGIL,CISL,UIL) I 4 Consiglieri di area artistica audiovisiva e 5 Consiglieri su 6  di nomina sindacale chiedono una profonda revisione del regolamento per l’assegnazione dei fondi promozionali (Art.7 e varie) perchè così strutturato  favoriva i tentativi di truffa. Chiedono inoltre  un nuovo regolamento per la ratifica dei Soci (previsto peraltro dalla Revisione Statutaria del 2005).

 A nulla valgono i tentativi  di mettere mano a riforme statutarie, ne l’avvicendamento alla Presidenza di Edoardo Vianello  Consigliere di Amministrazione , il cui carattere decisionista, “super partes" nelle speranze di tutti, avrebbe dovuto costituire un punto di equilibrio tra le parti. Il nuovo Presidente avrebbe dovuto svolgere la funzione di arbitro ma appare subito evidente, specialmente durante le assemblee dei delegati, che sposi le posizioni dell’area musicale e di chi difende strenuamente lo status quo. Nessun positivo cambiamento. Nel giro di pochi mesi si crea una insanabile frattura con il Direttore Generale e  i Consiglieri di Amministrazione a lui contrari, perché responsabile di una gestione autoritaria .Tale comportamento  porta la maggioranza dei Consiglieri di Amministrazione (4 artisti della area audiovisiva e 5  rappresentanti di nomina sindacale su 6 ) a presentare le dimissioni.

 A questo punto, invece di aprire un confronto tra le parti per superare la crisi, il Presidente nonostante l’aperta contrarietà della maggioranza assoluta dei Delegati dei Soci di area audiovisiva, e la diffida di 5 Consiglieri su 6 di nomina Sindacale  e gli ammonimenti del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di nomina del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC),  procede alla sostituzione dei Consiglieri dimessi, in modo  illegittimo. I Consiglieri sostituti vengono votati ed eletti da 9 Delegati dei Soci su 30 aventi diritto al voto, convocati senza delibera consiliare l’8 per il 21 di Agosto 2008.  Si apre così la strada, come riportato nella diffida delle Organizzazioni Sindacali  al commissariamento dell'IMAIE e ad un probabile scioglimento dell’Ente.

 La Magistratura continua il suo cammino: i giornali scrivono di una cinquantina di avvisi di garanzia tra soggetti interni ed  esterni all'Istituto.

 Nel frattempo, MIBAC e Ministero del lavoro chiedono ai Membri del Collegio dei Revisori dei Conti, di loro nomina, di produrre una relazione dettagliata sullo stato dell’IMAIE; a fronte di tale relazione, che conferma lo stato di crisi dell’Istituto (sottolineato dalla mancata approvazione nei termini di legge del bilancio consultivo 2007 e preventivo 2008), il MiBAC chiede alla Prefettura di Roma di effettuare le necessarie verifiche e procedere all’estinzione dell’ente, data l’impraticabilità di ipotesi di commissariamento derivante dalla natura privatistica dell’IMAIE.

 A partire da Settembre 2008, il Presidente Vianello, forte della maggioranza conquistata nel C.d.A., (illegittimo) cerca di procedere verso le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali e accusa due dei  Soci Fondatori CGIL e UIL di ostruzionismo sull’avvio dell’iter elettorale. Alcuni soci trascinano, per questo motivo, CGIL e UIL in Tribunale. Il giudice da pienamente ragione alle due Organizzazioni Sindacali e condanna i soci al pagamento delle spese.

Il Presidente indice inoltre una gara d’appalto per gestire esternamente l'art.7 e le prossime elezioni e nega ad oltranza alla componente artistica-audiovisivo dell’Assemblea dei Delegati  di ripetere l’elezione dei Consiglieri di propria nomina in condizioni legali.
Nel Gennaio 2009 la politica  di Vianello subisce un’altra sconfitta, il Tribunale di Roma, da ragione ai ricorrenti, (Soci Fondatori, Delegati dei soci e Consiglieri) che hanno presentato ricorso contro la sostituzione illegittima dei Componenti del C.d.A.  ed  emette un’Ordinanza con cui sospende i 4 Consiglieri di Amministrazione fraudolentemente in carica (quelli eletti il 21 agosto 2008).
Purtroppo, nonostante ciò, ai Delegati dei Soci continuerà ad essere negata  la possibilità di rieleggere le proprie rappresentanze nel C.d.A. prima per un reclamo sulla sentenza, sul quale, per la terza volta i giudici gli daranno torto e poi senza giustificazione alcuna. 
Nel frattempo la Magistratura continua  il suo lavoro: viene ipotizzata una truffa di circa 4 milioni di euro.

A Febbraio 2009, nel contesto sommariamente descritto, arriva la comunicazione del Prefetto di avvio della procedura di estinzione, decreto del 30 Aprile 2009. Tutto il C.d.A., indistintamente, si dichiara contrario all’estinzione e lo comunica al Prefetto, ma nuovamente gli organi collegiali si  spaccano su come difendere l’Ente. Vianello, con chi lo sostiene, decide di ricorrere al TAR, mentre i rappresentanti dei Soci Fondatori di CGIL e UIL ritengono che un’azione di salvataggio credibile passi attraverso il superamento dell’organismo che ha prodotto tale situazione e chiedono l’azzeramento di tutto il gruppo dirigente, una condizione che, ancora una volta, viene respinta.

Il provvedimento di estinzione viene sospeso dal TAR del Lazio, a cui si è appellato Vianello, con ordinanza del 21/05/09 , reiterato dal Prefetto il 28/05/09 e nuovamente sospeso dal TAR il 18/06/09, per essere poi riconfermato dal Consiglio di Stato con ordinanza del 14/07/09.
Il provvedimento del Prefetto, oltre a chiedere la nomina dei Commissari Liquidatori da parte del Tribunale di Roma, riconosce la situazione di paralisi ed incapacità di autogoverno di IMAIE, evidenziando tanto l’inadeguatezza della struttura dell’Istituto a raggiungere i propri fini statutari quanto le lacune della cornice legislativa che ne regola l’attività. Il provvedimento impegna inoltre il MiBAC ed il Governo ad effettuare gli interventi normativi necessari a rafforzare la tutela del diritto connesso ed a individuare un soggetto, esistente o da costituirsi, adeguatamente strutturato, per la gestione dello stesso. Il tutto garantendo la conservazione, per quanto possibile, del posto di lavoro dei dipendenti, proprio in considerazione del ruolo avuto dagli stessi nella tutela del patrimonio dell’Istituto.

A settembre 2009 i Soci Fondatori sottoscrivono congiuntamente un documento che delinea la proposta per la costituzione di un nuovo Istituto che viene inoltrata al MIBAC, a seguire vengono ricevute dal Ministero delegazioni di artisti e le stesse Organizzazioni Sindacali. L’impegno del ministero è di procedere entro il 31 dicembre 2009 al varo di un decreto legge per la costituzione del nuovo ente. A fine marzo 2010 ancora non accade nulla e mentre c’è chi redige statuti per un Istituto che ancora non esiste e chi spera che il TAR lo rimetta prima o poi in poltrona ,Lavoratori e Artisti scendono in piazza per difendere occupazione e diritti. 
Tutto questo in attesa del risultato delle indagini da parte della Magistratura. 

 
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Documentazione
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  • 28 maggio       2010-    Sentenza del Tar del Lazio in merito al ricorso dell'ex presidente dell'Imaie
                              (documento)
     
  • 10 novembre   2009-   Documento Artisti Interpreti Esecutori presentato al  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

                                       (documento)

  • 19  ottobre       2009-  CLLAIE documento programmatico per il nuovo soggetto giuridico a tutela dei diritti AIE

                                       (documento)   

  • 21 settembre   2009-    Verbale delle Oganizzazioni Sindacali per un nuovo Istituto

                                       (documento)

  • 15 luglio            2009-   il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Prefetto di Roma per l’estinzione di Imaie.

                                       (documento)

  • 18 giugno         2009-   Il TAR sospende nuovamente l'esinzione di Imaie

                                       (documento) 

  • 28 maggio        2009-   Il Prefetto di Roma conferma l'estinzione di Imaie

                                       (documento) 

  • 21 maggio        2009-  Il TAR sospende l'estinzione di 'Imaie

                                       (documento)   

  • 30 aprile            2009- Decreto del Prefetto di Roma sull'estinzione di Imaie

                                       (documento)

 

 
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