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MOVIMENTO EMERGENZA CULTURA SPETTACOLO LAVORO

     
 
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Sciopero del 19-01-2010 - Friday, January 15, 2010

CONTINUA LA LOTTA CONTRO LE LEGGI DI QUESTO GOVERNO CHE RIDUCE PROGRESSIVAMENTE TUTTE LE OCCASIONI DI LAVORO DEL SETTORE CINEAUDIOVISIVO

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Antonio Francioni Segr. Gen. SAI Lazio - Sunday, January 10, 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un ottima analisi della società dello spettacolo allo stato attuale...

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   sabato 3 ottobre piazza del Popolo Roma Minimize


sabato 3 ottobre  Roma Piazza del Popolo


 
 
     
Caracalla-palco concerti entrata Circo Massimo - Friday, July 31, 2009

Questa sera alle 19.30 a poche ore dall'approvazione da parte del Governo dei tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, attrici e attori, operatrici e operatori del mondo dello spettacolo, rappresentanti del sindacato e delle associazioni di categoria incontrano:

- Vincenzo Vita, Senatore
- Enzo Foschi, Vice Presidente Commissione Cultura e Sport - Regione Lazio
- Pino Battaglia, Presidente Commissione Cultura e Sport - Provincia di Roma
- Paolo Masini, Vice Presidente Commissione Cultura e Sport - Comune di Roma
- Vincenzo Cerami, Scrittore e Sceneggiatore
- Ginella Vocca, Presidente Med Film Festival
Coordina
Silvio Di Francia, già Assessore alla Cultura del Comune di Roma

 

 

Conferenza stampa presentazione Mostra di Venezia - Thursday, July 30, 2009
Dalle 9.30 del mattino un nutrito gruppo di artisti e lavoratori dello spettacolo ha presidiato  Piazza Esedra, purtroppo non è stato possibile  lo schieramento dei mezzi tecnici in quanto la Questura ha revocato all'ultimo momento il permesso. Contemporaneamente  un folto gruppo di volti noti si è presentato con un ora di anticipo all'ingresso dell'Hotel Excelsior è ha iniziato il volantinaggio del comunicato che è stato distribuito a  tutta la stampa nazionale e internazionale. E così, poco dopo, nel salone dell'Excelsior la conferenza stampa comincia prima col comunicato letto da Castellitto, ha  proseguito con un accorato appello Carlo Verdone che  ha ricordato come stiano per chiudere nel nostro Paese 300 sale cinematografiche; poi  una finta  lettera del ministro Sandro Bondi letta da Andrea Purgatori ; e infine con l'intervento del veterano Ugo Gregoretti. Tutti gli artisti e lavoratori dello spettacolo hanno ribadito, oltre il reintegro del Fus, la necessità di una sostanziale riforma del Fondo Unico dello Spettacolo. (dopo il salto la finta lettera di Bondi)
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Blitz dei precari della cultura - Tutti a Venezia! - Thursday, July 30, 2009
Global Beach, sostenuta da tutti gli artisti presenti per la protesta, riesce a prendere la parola e dire la sua alla conferenza stampa di questa mattina all'Excelsior , qui di seguito il loro comunicato
 

IN DIFESA DEI DIRITTI DEL PUBBLICO comunicato stampa - Thursday, July 30, 2009

Dal 2 al 12 settembre tutta la cultura internazionale seguirà con attenzione la Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia.

Per questo gli autori, gli artisti e i lavoratori dello spettacolo e del cinema italiano hanno indetto la manifestazione che è attualmente in corso a Piazza della Repubblica e sono qui a chiedere la solidarietà dei giornalisti, dei colleghi e dell’opinione pubblica di tutto il mondo.

 Il governo italiano ha deciso che l’industria culturale del nostro paese non ha diritto né a una politica economica e di sviluppo né ad alcun sostegno pubblico.

 Ha deciso cioè che in questo gravissimo momento di crisi economica, mentre tutti i paesi del mondo investono le loro risorse in ricerca e sviluppo, l’Italia può fare a meno del potenziale dei propri talenti creativi e della ricchezza di un settore strategico per l’economia, la democrazia e l’identità culturale.

 E’ bene che tutti sappiano che, per quanto riguarda il cinema, mentre la Gran Bretagna investe 277 milioni di sterline e la Francia ha elevato il proprio sostegno all’industria audiovisiva a 513 milioni e 620 mila euro, l’Italia ha destinato quest’anno all’attività cinematografica soltanto 11 milioni e 446 mila euro.

L’equivalente del costo medio di due film francesi.

 Siamo in assenza totale di regole capaci di creare un mercato, di regolarne il libero accesso, di tutelarne l’indipendenza dal potere politico e di garantire ai lavoratori le minime tutele sociali e sindacali.

In questo contesto anche il sostegno pubblico alla produzione artistica è da oggi sostanzialmente cancellato.

 Dove la democrazia vive del pluralismo e della differenza di opere, opinioni e rappresentazioni del reale, oggi in Italia il governo Berlusconi vuole mettere a tacere tutte le voci libere del paese.

Il cinema, il teatro, la musica, le arti figurative e la danza sono i luoghi dell’espressione più difficilmente controllabili e condizionabili. Per questo li si vuole morti. Questo è il senso e la ragione dei tagli al FUS e degli apocalittici ritardi di quelle riforme di sistema che attendiamo da decenni.

 Il pubblico italiano e internazionale avrà da oggi meno opere: meno film, meno spettacoli, meno concerti, meno arte visiva. Meno cultura, meno spirito critico e dunque meno libertà.

 Chiediamo il vostro sostegno e la vostra solidarietà affinché il mondo sappia che i lavoratori, gli autori e gli artisti dello spettacolo italiano saranno presenti alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia per protestare contro un governo che ha dichiarato guerra ai diritti del pubblico e alla democrazia.

 

 MoVem09

Movimento Emergenza cultura, spettacolo, lavoro

MoVem09 rappresenta gli autor* di cinema, di teatro e di televisione, gli attor*, i musicist*, i danzator* e i coreograf*, gli scrittor*, gli agent* e tutti i lavorator* dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.

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Hotel Excelsior Roma - Thursday, July 30, 2009

 

FEDERMUSICA: IL SETTORE GETTATO IN UNA CRISI PROFONDA - Wednesday, July 29, 2009

“Un fatto grave che sta gettando in una crisi profonda il settore musicale italiano”. E’ così che viene definito il perdurare del taglio al Fondo unico per lo spettacolo (Fus) dalla Federmusica – Agis, riunitasi oggi a Roma.

I rappresentanti delle associazioni che aderiscono a Federmusica – Agis (teatri di tradizione (Atit), lirica ordinaria (Antal), festival (Italiafestival), istituzioni concertistico orchestrali (Ico), bande musicali (Anbima), istituto nazionale per lo sviluppo musicale nel mezzogiorno (Ismez), oltre a società di concerti, gruppi musicali e orchestrali rappresentati dalla neo costituita associazione, Aiac) si dicono fortemente preoccupati per le conseguenze che il mancato reintegro del Fus sta avendo e avrà su un settore che rappresenta centinaia di istituzioni, nonché migliaia di lavoratori. Questa decisione avrà gravi ripercussioni sia in termini di produzione, sia di occupazione. Si ritiene inoltre scandaloso che in un paese come l’Italia, famoso in tutto il mondo per il patrimonio musicale, si penalizzi l’attività di coloro che lavorano costantemente per mantenere intatta questa ricchezza. Ciò, inoltre, porterà ad uno svuotamento dell’immagine culturale del Paese con conseguenze gravi anche sul turismo che da sempre beneficia dell’offerta delle attività di spettacolo. 

Federmusica – Agis rivolge quindi un appello al governo affinché provveda urgentemente a porre rimedio a questa grave situazione, attraverso il reintegro delle risorse, e, inoltre, invita le istituzioni rappresentate a continuare nell’opera di denuncia e informazione del pubblico sulla situazione che le attività di spettacolo stanno vivendo.  

 

Berlusconi e il FUS - Wednesday, July 29, 2009

Oggi pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al ministero dei Beni culturali  con il ministro Sandro Bondi e il nuovo direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca, Berlusconi ha affermato: "Il governo deve ancora discutere della cifra esatta per aumentare i fondi per lo spettacolo (Fus)"  ha poi aggiunto:"La richiesta è di 60 milioni di euro, spero di poter puntare verso quel traguardo, ma non a quel traguardo". Si profila, quindi, un ripensamento del governo sui tagli e il mancato reintegro dei fondi al Fus, meglio di niente sicuramente  ma sempre  molto lontani dalle reali necessità del settore che, oltre i fondi necessita di una profonda regolamentazione. Continuano comunque le proteste, domani appuntamento a piazza Esedra alle 9,30 per il presidio in appoggio ai colleghi che parteciperanno alla conferenza stampa per la Mostra di Venezia

 

Ultime - Tuesday, July 28, 2009

Ieri, 27 luglio, è stato votato alla Camera (quasi all’unanimità) un ordine del giorno bipartisan che impegna il governo a valutare l’opportunità di reperire, nei provvedimenti finanziari dei prossimi mesi, risorse adeguate per il reintegro del Fus almeno ai livelli stabiliti dalla Finanziaria del 2007. Assente il Ministro Bondi.

 

 

Giovedi 30 Luglio - Tuesday, July 28, 2009
Nuovo appuntamento di mobilitazione per giovedì 30 luglio dalle 9.30 alle 14 a piazza della Repubblica in concomitanza con la conferenza stampa di presentazione della mostra del cinema di Venezia che si svolgeraà all'hotel Excelsior di via Veneto alle 11
 

La mobilitazione continua - Monday, July 27, 2009

La discussione sul pacchetto anti-crisi continua ora al Senato per questo mercoledì 29 luglio16 alle 20 il Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro farà presidio a piazza Navona all' angolo con vicolo in Agone. A seguire sigle e associazioni che hanno aderito al MovEm09 

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Continua il presidio - Saturday, July 25, 2009
Anche ieri, malgrado la temperatura torrida,  un nutrito gruppo di lavoratori dello spettacolo ha presidiato piazza Montecitorio, una delegazione del Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro ha avuto modo di assistere agli ultimi interventi prima che l'Aula confermasse la fiducia al Governo sul "dl anticrisi"   numerose   le misure contenute nel testo licenziato dal Consiglio dei ministri e non modificate nel corso dell’iter alla Camera: dal bonus alle imprese che non licenziano alla proroga per gli sfratti, dal nuovo rinvio per la class action all’aumento dei rimborsi per i piccoli azionisti e obbligazionisti Alitalia, dalle norme sul massimo scoperto alla velocizzazione dei pagamenti della pubblica amministrazione e la stretta sulle compensazioni Iva e non ultimo il famoso condono chiamato "Scudo fiscale" del reintegro del FUS nessuna traccia. La prossima settimana la parola passa al Senato.
 

Le manifestazioni del 20,23 e 24 a piazza Montecitorio - Friday, July 24, 2009

Presidio autorizzato - Friday, July 24, 2009
Giovedi 24 luglio dalle 16 alle 21 verrà effettuato un presidio in piazza Montecitorio, questa volta autorizzato dalla questura.
 

Dice il Ministro Bondi - Thursday, July 23, 2009

Da giorni è cercato da tutti  da giorni è introvabile, esce invece il 22 luglio sul Corriere della Sera una lettera del Ministro dei Beni Culturali al Direttore... 

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Nessuna certezza - Thursday, July 23, 2009

 Stamattina, 23 luglio, davanti e intorno a Montecitorio si sono incontrati in forma spontanea alcune decine di lavoratori dello spettacolo in attesa di notizie sul possibile reintegro del Fus. Gli onorevoli  Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita li hanno incontrati tenendoli al corrente dello svolgimento dei lavori. Nessuna novità di rilievo: il reintegro potrebbe far parte di un successivo emendamento in sede di bilancio, a settembre. Nessuna certezza, quindi, sul tema contingente del reintegro del Fus. Ma il problema, l’abbiamo più volte ripetuto, non è solo l’impoverimento del Fus del 2009, bensì la cronica assenza di una volontà, da parte di chi ci governa, di dare vita e regole alla cultura e allo spettacolo italiani.

 

Presidio spontaneo a Piazza Motecitorio - Wednesday, July 22, 2009

Domani 23 luglio dalle 8.30 avrà luogo un presidio spontaneo a Piazza Montecitorio, alla Camera sarà votato il maxi emendamento che al momento include l'ennesimo taglio al FUS. Sia chiaro che la presenza in piazza sarà a titolo personale in quanto non ci sono i permessi della Questura.

 

Continua la protesta del Teatro dell'Opera - Wednesday, July 22, 2009
Anche questa sera, come ieri, prima dell'inizio di "Tosca" gli artisti occuperanno il palcoscenico e leggeranno il comunicato del Teatro dell'Opera, congiuntamente sarà letto anche il comunicato della manifestazione di lunedì scorso. Dopo il salto il comunicato delle OOSS dell'Opera di Roma
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21 Luglio Basilica di Massenzio - Roma - Tuesday, July 21, 2009

Stasera, 21 luglio, alle Terme di Caracalla, in via dei Fori Imperiali, lo spettacolo organizzato dall'Opera di Roma sarà interrotto dai lavoratori che protesteranno contro il taglio al Fus.
 

 Con loro i rappresentanti del Movimento Emergenza Cultura, i quali leggeranno, e distribuiranno, il comunicato già diffuso  in occasione del sit in di ieri davanti a Montecitorio.

 

Documento della manifestazione del 20 luglio 2009 - Monday, July 20, 2009
“Se l’Italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro, la sua danza, la sua musica lo si deve anche a noi”. “Siamo tanti, più di 200.000  in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione“.

“Perché lo stato italiano investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito. Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee, in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il Paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale. Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome”.

Il documento è firmato da: Gli autori di cinema, di teatro e di televisione, gli attori, i musicisti, i ballerini, gli scrittori, gli agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.

a seguire le foto della manifestazione

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